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Messaggio del parroco per la riapertura delle Sante Messe con il popolo

Miei amati e stimati parrocchiani, come avete appreso dai media, questi giorni ci prepariamo a una ripresa graduale delle celebrazioni liturgiche con il popolo.
Dopo aver osservato per oltre due mesi di emergenza, i limiti imposti vissuti con senso di responsabilità, siamo davvero gioiosi che si possa aprire una seconda fase a partire da lunedì 18 maggio, che dà la possibilità di una più ampia partecipazione dei fedeli alla vita sacramentale, sebbene a precise condizioni, alle quali invitiamo ad attenervi scrupolosamente.
Possiamo dirlo, tutti sappiamo bene che l’emergenza Covid-19 non è terminata e, quindi, dobbiamo riprendere con prudenza, responsabilità e fiducia, il cammino della nostra vita di credenti e cittadini. In questa fase di transizione dobbiamo saper coniugare l’attenzione a praticare quanto è necessario a salvaguardia della salute di tutti con l’esigenza di alimentare la nostra fede con la vita liturgica, “culmine e fonte della vita della Chiesa” (SC 10).
Dobbiamo ribadirlo, la Celebrazione Eucaristica, non è una devozione privata o un semplice rito, è il rinnovamento del sacrificio della croce, al quale tutti siamo chiamati a partecipare “consapevolmente, pienamente e attivamente” (SC 48). Attraverso l’Eucaristia noi entriamo in comunione vitale con Gesù, siamo liberati dalla solitudine, dalla paura e dalla precarietà. Attorno alla mensa eucaristica, radunati dallo Spirito del Signore Risorto, come comunità celebrante, “nell’attesa della sua venuta”, sperimentiamo la nostra fraternità in Cristo e l’appartenenza al popolo santo di Dio.
L’Eucaristia crea un circuito d’amore che ci sprona a vivere nella città dell’uomo come persone concordi, libere, coraggiose, che vogliono vivere la cittadinanza come “esercizio di carità”.
Nelle celebrazioni liturgiche con la partecipazione del popolo continueranno ad essere presenti nella nostra preghiera quanti sono morti e le loro famiglie per le quali al dolore per la perdita dei propri cari, si è aggiunto il rammarico di non aver potuto partecipare alla Messa esequiale. Nella preghiera ricorderemo anche le persone che a causa dell’età avanzata, della malferma salute o del timore di essere contagiati hanno difficoltà a recarsi in chiesa. Pregheremo per il personale sanitario che continua a dedicarsi con generosità alla cura dei malati, per le autorità e le forze dell’ordine a servizio del bene comune, per i poveri e tutti coloro che a causa di questa pandemia hanno difficoltà a mantenere la loro famiglia con il proprio lavoro.
Anche se partecipare attivamente e comunitariamente all’Eucaristia e assistere alla Messa attraverso uno schermo non è la stessa cosa, tuttavia, coloro che per gravi motivi non possono recarsi in chiesa e sono dispensati dall’adempiere al precetto festivo, fanno bene a seguire le celebrazioni attraverso i mezzi di comunicazione sociale proposti da TV2000, canale 28 ogni giorno. Continueremo a portare, responsabilmente, la comunione eucaristica alle persone anziane e malate che ne faranno richiesta, nel rigoroso rispetto delle norme sanitarie con gli adeguati dispositivi di protezione individuale.
Lodo e ringrazio Dio, per i tanti volontari che si sono resi disponibili all’attività caritativa che si è moltiplicata di fronte alle tante nuove situazioni di povertà, e li invito a continuare nel loro generoso impegno.
Inoltre, con il gruppo liturgico e i ministri straordinari della comunione, stiamo organizzando un gruppo di volontari che si renderanno disponibili per garantire, durante le assemblee liturgiche, il rispetto delle misure di sicurezza e per mostrare il volto di un’accoglienza gioiosa della comunità ecclesiale a tutti coloro che parteciperanno alle celebrazioni.
Speriamo che nelle prossime fasi di uscita graduale e progressiva dall’emergenza si possano riprendere anche le attività parrocchiali comunitarie, la vita associativa di gruppi e movimenti, insieme a tutte quelle attività educative e catechetiche rivolte ai ragazzi e ai giovani ed in particolare a coloro che, senza scelte affrettate, devono continuare la preparazione dal vivo per ricevere i sacramenti della Confermazione e della prima Comunione, quando sarà possibile.
La collaborazione di tutti e la disponibilità ad affrontare anche qualche disagio, saranno importanti per salvaguardare la salute e anche una partecipazione orante alle celebrazioni. Miei carissimi, state certi che a me e ai miei collaboratori non mancherà la capacità di trovare soluzioni di buon senso ispirate alla carità pastorale. Ci stiamo orientando a vivere celebrazioni dignitose e a celebrare contemporaneamente, per le Sante Messe principali, in Chiesa grande e al teatro con le opportune precauzioni già pronte.
Il prossimo giovedì 14 maggio, vi esorto ad aderire alla richiesta del Santo Padre per una Giornata di preghiera, digiuno e opere di carità, all’insegna della fratellanza universale per implorare Dio che aiuti l’umanità a superare l’attuale pandemia, nella condivisione con i credenti di tutte le religioni.
Approfittiamo, vi prego, di questi giorni che ci separano dalla data della riapertura, per riscoprire il valore e la ricchezza dell’Eucaristia e per riassaporare la bellezza di essere Chiesa che celebra il Risorto che si fa nostro compagno nel cammino della vita.
Quindi, da lunedì 18 maggio riprendono regolarmente le SS. Messe feriali: 8,00; 9,00 e 18,30. Le SS. Messe del Sabato, prefestive: ore 17,00 e 19,00. Le Sante Messe domenicali: 8,00; 10,00; 11,30 e 19,00. Da lunedì 18 riapre anche la segreteria parrocchiale e gli uffici di tutti i sacerdoti.
Venite serenamente, indossando sempre la mascherina chirurgica, non sono obbligatori i guanti. Nell’entrare in Chiesa, dall’atrio esterno con le scale, tenetevi a distanza di circa 1,5 metri. In Chiesa, invece, rispettate la distanza di sicurezza di un metro, prendendo posto nei banchi ai posti segnati con il simbolo dell’agnello pasquale. Seguite le istruzioni dei volontari del servizio d’ordine che vi guideranno con estrema dolcezza e cura. Non venite, assolutamente, in chiesa se avete febbre da 37,5 in su e se avete avuto contatti con pazienti affetti da coronavirus. Siate responsabili per il bene e la salute comune.
Cari fratelli e sorelle, lo Spirito di Gesù Cristo Risorto, vi doni gioia, pace e novità di vita.
Come sempre, vi abbraccio forte e vi benedico di cuore ad uno ad uno con le vostre famiglie
Il Vostro Parroco

Don Domenico D’Alia, C.PP.S
parrocosangaspare@gmail.com
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