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La Santa Quaresima: Tempo immenso di grazia e di conversione profonda
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Miei amatissimi parrocchiani nel Signore, anche quest’anno, la Santa Quaresima, tempo in cui la Chiesa celebra i suoi esercizi spirituali, sta dinanzi a noi con la sua grazia, col suo invito alla conversione: bisogna ritornare a Dio con tutto il cuore.
Risuonano con forza le parole dell’Apostolo Paolo: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio! Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio» (2Cor 5, 20; 6,1). Paolo allude ad uno spazio e un tempo che sono, insieme, «grazia» e «dono», «libertà» e «scelta»; proprio all’interno di tale spazio e tempo, Dio Padre misericordioso, veglia con pazienza e tenerezza su ciascuno di noi.
All’inizio della Santa Quaresima, «tempo favorevole», l’invito rivolto a tutti, nessuno escluso, è riscoprire il sacramento della Penitenza. I Padri della Chiesa ne parlano come del secondo Battesimo, poiché viene dopo il primo, o come del battesimo doloroso, poiché il cristiano vi è coinvolto con l’arduo cammino penitenziale.

 Sant’Ambrogio si serve di una espressione bellissima: «Ci sono l’acqua e le lacrime: l’acqua del Battesimo e le lacrime della Penitenza». La Penitenza è il sacramento del cristiano peccatore che, per fragilità, ha bisogno di ritornare a Dio, non una sola volta, ma ogni qual volta si allontana da Lui.
Vedete, miei carissimi, se al centro del cammino quaresimale vi sta un desiderio reale di conversione, allora, il Sacramento della Penitenza diventa il riferimento costante e spontaneo; ricordiamo: la Penitenza, prima d’essere una virtù umana, è grazia di Dio; così il Sacramento è, in modo visibile, grazia offerta alla nostra libertà, attraverso un preciso segno ecclesiale che consta di una realtà oggettiva - l’assoluzione della Chiesa, tramite il ministro, Vescovo o Presbiteri (io ti assolvo…) e soggettiva, gli atti del penitente (contrizione, confessione, soddisfazione).

Il sacramento della Penitenza, istituito da Gesù Cristo (cfr. Gv 20, 22-23) in vista dei peccati commessi dopo il santo Battesimo, ha come suo effetto la riconciliazione con Dio e con la Chiesa. La riconciliazione con Dio, solo Dio la può donare, l’uomo la può solo ricevere, restituisce il penitente a Dio e a se stesso, donando, insieme ad una reale amicizia con Dio, anche la pace del cuore e la consolazione dello spirito; la riconciliazione con la Chiesa: risana la ferita che è stata inferta col peccato alla comunione ecclesiale; così il Sacramento non solo guarisce colui che si era allontanato dalla comunione ecclesiale ma dispiega il proprio effetto vivificante sulla Chiesa stessa che ha sofferto a causa del peccato di un suo membro. Per accostarsi in modo degno al sacramento, è necessario, come insegna il catechismo: l’esame di coscienza; il dolore dei peccati; il proponimento sincero di non peccare più; l’accusa dei peccati; l’accettazione di una Penitenza con cui si intende riparare ai peccati commessi.

Con grande gioia, vi comunico che vivremo come nei due anni precedenti una Settimana di Esercizi spirituali al popolo dall’8 al 14 marzo tutte le sere alle ore 20,00, predicati da Mons. Marco Frisina. Il tema scelto sarà: Al cuore della Provvidenza. Coniugheremo, come amo tantissimo fare, cultura e fede con una rilettura spirituale dei Promessi sposi, in chiaro collegamento con il tema del peccato, del pentimento, della conversione e del perdono.

Nel nostro cammino pasquale poniamoci di più in ascolto della Parola di Dio; rileggiamo personalmente la parabola del figliol prodigo - o Padre misericordioso - (cfr. Lc 15, 11-24); in cui Gesù stesso delinea la dinamica psicologica, spirituale della conversione e gli elementi costitutivi del sacramento: la contrizione, la confessione, la soddisfazione e l’assoluzione. Mi sto attivando perché in tutte le compagini parrocchiali, gruppi vari, bambini del catechismo, youngers, giovanissimi, giovani e agli adulti, siano offerti spazi congrui di catechesi sul sacramento fino ad approdare ad adeguate Liturgie penitenziali. Queste indicazioni segneranno il cammino della nostra Parrocchia verso la Pasqua. Dio, Padre di misericordia, conceda alla nostra Comunità parrocchiale, attraverso una riscoperta del sacramento della Penitenza da parte dei fedeli tutti, una vera riforma fondata non su cose esterne ma sull’unica cosa necessaria: la santità che sgorga da Dio, dalla sua grazia. Insieme, con fiducia in Dio Padre misericordioso, iniziamo il cammino quaresimale, salendo con Gesù, a Gerusalemme; la santa Pasqua ci attende. Assicuro a ciascuno di voi e alle vostre famiglie una speciale preghiera in questo tempo di enorme grazia spirituale.

Vi abbraccio forte uno ad uno e vi benedico con affetto
Il Vostro Parroco

Don Domenico D’Alia, C.PP.S
parrocosangaspare@gmail.com
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